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NEWS


17/11/2020
ANDI BARIBAT: CIRCOLARE N° 30 / 2020
ENPAM - Giovedě 19 novembre 2020 Ore 10.00 – diretta streaming Il rilancio del dentale in vista del nuovo anno : Costruire fiducia in un settore dalle solide fondamenta

 










 A - ENPAM 

Si potranno versare i contributi in sospeso entro il 2020, secondo lo schema seguente.

Quota A:

  • 100% entro il 30 novembre 2020 (per chi ha scelto di pagare con addebito diretto in unica soluzione)
  • il 50% entro il 30 novembre 2020;
  • il 50% entro il 31 dicembre 2020;

Quota B 2019 (quarta e quinta rata)

  • il 50% entro il 30 novembre 2020;
  • il 50% entro il 31 dicembre 2020.

Chi paga con i bollettini Mav li troverà nella propria area riservata a novembre (oltre a riceverli a casa per posta), 

mentre chi ha la domiciliazione bancaria riceverà l’addebito sul proprio conto corrente alle scadenze indicate. 

 

Giovedì 19 novembre 2020 Ore 10.00 – diretta streaming 

 

Il rilancio del dentale in vista del nuovo anno : 

Costruire fiducia in un settore dalle solide fondamenta

 

Programma
10:00 Introduzione: Ghirlanda (ANDI) e Berrutti (UNIDI) 

10:30 Il comparto dentale in Italia e le dinamiche dell’export. Roberto Rosso, Keystone

11:15 Metodologia di studio, le dimensioni e previsioni del settore odontoiatrico libero-professionale. Piperno, Russo e Calandriello. Centro Studi ANDI. 

12:45 Outlook 2021. Roberto Rosso presenta le nuove ricerche demoscopiche 

13:15 Dibattito e domande dal pubblico 

14:00 Saluti e chiusura dell’Evento 

Modera: Raffaele Iandolo  CAO Nazionale  

L’evento è gratuito

I dettagli per collegarsi sui siti e sui social ANDI e UNIDI.

 

III la normativa sulla gestione dei rifiuti è stata modificata a partire dal 26.09.2020 con il D. Lgs. 116/2020 che emenda il D.Lgs 152/2006 sullo smaltimento dei rifiuti. 

I rifiuti sanitari sono normati dal DPR 254/2003 che rimanda al D. Lgs 152/2006 per la gestione dei rifiuti non speciali (urbani). Le variazioni non riguardano la gestione dei rifiuti speciali, a rischio infettivo o particolari (Amalgama e liquidi Rx), ma sono state apportate modifiche alla gestione dei rifiuti urbani (ex assimilati) e dei rifiuti non pericolosi. 

Le modifiche introdotte riguardano: 

  •  Art. 183:
    Sono stati eliminati i "rifiuti assimilabili agli urbani” accorpandoli ai “rifiuti urbani”. Questo farà sì che non saranno più i singoli Comuni ad indicare come smaltire i nostri rifiuti, ma questi saranno smaltiti secondo gli stessi criteri su tutto il territorio nazionale. A tal proposito sono state prodotte dal SNPA (Sistema Nazionale Protezione Ambiente) delle linee guida che saranno applicate dal 1° gennaio 2021 (vedi allegato). 
  • -  Art. 198:
    Le utenze non domestiche (quindi anche gli studi) potranno smaltire i rifiuti urbani anche al di fuori del sistema pubblico (dando l’incarico ad aziende autorizzate), oppure potranno continuare a farlo attraverso le società del proprio Comune. Gli studi potranno quindi ricevere da aziende private delle offerte per lo smaltimento dei rifiuti comuni (carta, vetro, plastica). I Comuni pare stiano provvedendo ad individuare i criteri di rimodulazione (riduzione) della tassa sui rifiuti (TARI) in base al tipo di smaltimento scelto (pubblico o privato). 

La responsabilità del corretto smaltimento resta del titolare dello studio che è tenuto a verificare la correttezza dell’azienda con la quale sottoscrive il contratto nel rispetto dell’art. 212 comma 5 Decreto Lgs. 152/2006. 

L’indicazione del corretto smaltimento dei rifiuti è a carico del produttore. Come già avviene ora, saranno pertanto riportate le indicazioni per lo smaltimento sulle confezioni o nelle istruzioni dei prodotti. 

A noi Odontoiatri spetterà il compito di effettuare il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti (denti estratti, rifiuti a rischio infettivo ecc...). 

La classificazione dei rifiuti prodotti dagli studi è  la seguente: 

1. Rifiuti urbani: ad esempio carta, cartone, vetro, metallo, plastica, organico, indifferenziata comune. 

2. Rifiuti sanitari non pericolosi: ad esempio bicchieri e bavaglini non contaminati da sangue, tubetti di composito vuoti, ecc.
3. Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: ad esempio Amalgama, miscele di solventi e reagenti scaduti.

4. Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo: ad esempio tamponi

contaminati da sangue in quantità tale da renderlo visibile e i denti. 

5. Rifiuti sanitari che richiedono particolari modalità di smaltimento:
-Farmaci scaduti o inutilizzabili
-Medicinali citotossici o citostatici
-Organi o parti anatomiche non riconoscibili (es.: frammenti di denti estratti).
In allegato una Tabella riassuntiva di quanto indicato. 

 

NB  Ti raccomando di seguire con attenzione le procedure di smaltimento, con la opportuna protezione (DPI) e l’utilizzo degli appositi contenitori.                                                                        

Ad maiora 

Arcangelo Causo





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